Esame di Maturità 2026
Tutte le informazioni relative all'Esame di Maturità 2026: documenti del 15 maggio, calendari, modelli, griglie, tabelle, commissione
Le novità
E' stata pubblicata l’Ordinanza Ministeriale 54 del 26 marzo 2026 che disciplina lo svolgimento del nuovo esame di maturità per l’anno scolastico 2025/2026, dopo la riforma introdotta dal DL 127/2025. All’ordinanza è allegata la Griglia di valutazione della prova orale.
L’ordinanza dà esecuzione ai cambiamenti strutturali introdotti dal decreto-legge 127/2025 e introduce importanti innovazioni nell’esame di maturità 2025/2026 rispetto all’esame di Stato 2024/2025.
Le prove scritte iniziano il 18 giugno 2026 alle ore 8:30 con la prima prova (italiano per tutti), seguita il 19 giugno dalla seconda prova specifica per i diversi percorsi; per i percorsi EsaBac e le sezioni internazionali la terza prova si svolgerà il 25 giugno 2026. Le prove suppletive sono previste per il 1°, 2 e 7 luglio.
Ricordiamo che in data 30 gennaio è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 13 del 29 gennaio 2026, con i relativi allegati, riguardante l’individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta e l’abbinamento delle discipline affidate ai due commissari interni e ai due commissari esterni componenti le commissioni dell’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2025/2026.
Diverse le novità introdotte dal DL 127/2025 sul nuovo esame di maturità:
- Ogni commissione è composta da 5 membri: 2 docenti interni, 2 docenti esterni e il presidente esterno.
- La principale novità riguarda la prova orale, poiché il colloquio multidisciplinare non sarà più a tutto campo, ma verterà su quattro discipline specifiche. Si partirà dal Curriculum dello Studente per passare alle quattro materie e poi alle esperienze di formazione scuola-lavoro (ex PCTO) e a Educazione civica. Inoltre, per il/la candidato/a è stato introdotto l’obbligo di partecipazione al colloquio: l’eventuale rifiuto comporta, a prescindere dall’esito delle prove scritte, la bocciatura diretta.
- È previsto un “bonus” fino a 3 punti (non più fino a 5) per coloro che raggiungono almeno 90/100 nel percorso scolastico.
- I risultati delle prove INVALSI, inseriti nel Curriculum dello Studente, non incidono sul voto finale.
- La struttura del punteggio resta invariata: 20 punti per la prima prova, 20 per la seconda, 20 per l’orale e fino a 40 punti per il credito scolastico (totale 100).
Ricordiamo infine i requisiti di ammissione all’esame di maturità, che per i candidati interni prevedono:
- Frequenza per almeno tre quarti del monte ore dell’ultimo anno.
- Partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove predisposte dall’INVALSI.
- Partecipazione alle attività di formazione scuola-lavoro.
- Votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina. In caso di votazione inferiore, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame.
- Voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Nel caso di valutazione pari a sei decimi, il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da discutere durante il colloquio; se inferiore a sei decimi, il candidato non è ammesso all’esame.